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aggiornato a: 24 OTTOBRE 2000
| INFORMAZIONE: REGOLE PRECISE | INSEDIATI I NUOVI REGGENTI | CITTADINANZA | PPDS - IM | GOVERNO DELLE PROPOSTE |
Informazione: regole necessarie.

L’informazione è un diritto il cui accesso va garantito a tutti.

Così come va garantita la libertà dei media, la libertà di espressione e la pluralità. In ogni sistema democratico l’informazione assicura spazi di dibattito e di confronto ed esercita il controllo sulla vita pubblica e sociale. L’informazione soggiace però anche a regole che il nostro Paese ancora non ha, tutto è lasciato alla sensibilità di mestiere.
La libertà d’informazione nonché il metodo di produrla e offrirla all’opinione pubblica in questi ultimi tempi si scontra spesso con la violazione di altri importanti diritti e fra questi la tutela di minori e la privacy.

E’ il caso della "fuga di notizie" sulla sentenza giudiziaria a carico di un gruppo di giovani minorenni, una vicenda delicata e utilizzata invece per sondare gli umori di piazza ed ad alimentare, una quanto mai inopportuna caccia ai mostri.
Qualche altra volta a prevalere è la voglia di scoop. Quelli a tutti i costi, che anticipano anche le intenzioni altrui, eludendo elementari e scontate verifiche di posizioni a confronto. Anche in questi casi non c’è nulla da fare, non servono e non bastano le smentite per accennare ad altre possibili verità.
E poi non ci salva in alcun modo dalle penne dei tanti fantasma in circolazione: gli anonimi. Quelli meno evoluti usano ancora la carta stampata , altri trovano "spazi liberi " su siti Internet offerti da cooperative culturali.
E così si fa cultura dell’informazione. Si diventa leader d’opinione. Raccolto il pettegolezzo, qua e là, basta un’aggiunta di rancore e pregiudizio, una buona mescolata e l’articolo è pronto per navigare.
Questo gioco non ci piace specie quando, al confronto civile e libero delle idee legittime di tutti, si contrappone il muro vile dell’anonimato, la forzatura e l’interpretazione dei fatti e delle notizie, l’uso della diffamazione come arma per neutralizzare i nemici di turno.
Queste sono alcune ragioni, le più urgenti, che ci informano dell’urgenza di fissare regole d’accesso e deontologiche riferite agli operatori dell’informazione e ai mezzi di comunicazione.

CONSIGLIO GENERALE

CONSIGLIO GENERALE DEL 22-23 SETTEMBRE

Nella serata del 22 e nella mattinata del 23 settembre il Consiglio Generale del PPDS si è riunito per valutare la situazione politica alla ripresa dal periodo estivo.Dopo la relazione del Segretario Claudio Felici la discussione si è incentrata principalmente sull'azione del PPDS all'interno dell'attività di Governo e sui risultati già raggiunti in questo primo periodo.Il Consiglio Generale conferma il suo impegno e la sua determinazione nell'attività di governo per impostare un metodo rinnovato nell'affrontare problematiche complesse che riguardano il futuro di San Marino. Si è rilevato positivamente il lavoro sulla riforma della Pubblica amministrazione sul quale i partiti di maggioranza si stanno esprimendo in un serrato confronto, sulla impostazione della concertazione sulle politiche dei redditi, del lavoro e della impresa e sulle iniziative interne e di relazioni esterne in funzione dei nuovi scenari delle politiche economiche. Il Consiglio Generale sottolinea la necessità di un impegno tempestivo e concreto del Governo nell'affrontare il tema dello sviluppo economico sammarinese in relazione alle trasformazioni in atto che impongono scelte chiare fortemente attese dagli operatori economici.Anche sul tema delle riforme Istituzionali si prende atto di una attività concreta e di rinnovate convinzioni rispetto all'importanza fondamentale di un assetto istituzionale da raggiungere con un processo organico verso l'affermazione del principio della separazione e dell'equilibrio dei poteri.

Il Consiglio Generale sottolinea la necessità che ogni forza politica della attuale maggioranza riconfermi nei fatti la volontà di discontinuità con le passate esperienze nei comportamenti e nei metodi di governo, base fondamentale dell'attuale intesa politica e programmatica.Il Consiglio Generale rileva di estrema importanza una partecipazione allargata nell'approccio ai problemi affinché le scelte dell'esecutivo possano essere adeguatamente sostenute e valorizzate e ritiene che solo con un ampio coinvolgimento di presenze e di contributi si possano raggiungere gli impegnativi risultati contenuti nel programma di governo.Il Consiglio Generale, in vista del Congresso del PPS previsto per i primi mesi del prossimo ano ha stabilito che gli organismi dirigenti del partito concentrino la loro attenzione sull'attività organizzativa al fine di rendere efficienti i canali di dialogo e di ascolto con gli iscritti, con i cittadini e con le forze sociali ed economiche attraverso una attività diffusa e partecipata.Il Consiglio Generale ha valutato positivamente l'accordo raggiunto sul testo base della legge sulla cittadinanza e lo giudica un traguardo politico importante su un tema complesso sul quale da tempo il PPDS concentra la sua azione e su cui la maggioranza si è impegnata da subito a mantenere ampi spazi di confronto tra tutte le forze politiche. In particolare si rileva che dopo gli ultimi avvenimenti consiliari l'evidente evoluzione della politica verso i temi della parità dei diritti e delle problematiche femminili porta a considerare questo processo prossimo ad una sua definitiva realizzazione.Infine il Consiglio Generale si rallegra della nomina a Capitano Reggente per il prossimo semestre col consigliere Enzo Colombini augurandogli un buon lavoro nell'interesse delle istituzioni sammarinesi e di tutti i cittadini.

GOVERNO DELLE PROPOSTE

Accoglienza, tolleranza e integrazione culturale | La pedofilia è un crimine contro l’umanità |
Dialogare con i giovani | Ore drammatiche in Medio Oriente |

Accoglienza, tolleranza e integrazione culturale
Il Governo delle Proposte nella riunione settimanale che tiene ogni martedì ha affrontato i temi delle politiche sociali e dell’integrazione culturale. San Marino deve estendere lo sguardo oltre i propri ristretti confini, prendere coscienza dei problemi legati alla globalizzazione , sentirsi maggiormente investito dei problemi mondiali legati alla multietnia e multiculturalità. I sammarinesi ed in particolare le nuove generazioni devono sentirsi impegnati a promuovere la piena convivenza all’interno di una nuova società. E’ necessario partire dall’affermazione di valori forti quali l’accoglienza e la tolleranza, creare occasioni di confronto e integrazione culturale al fine di evitare il rischio di pericolosi ed ingiusti percorsi che includono spesso l’intollerabile seme del razzismo e dell’emarginazione.Gli episodi di razzismo in Italia e in Europa, i programmi politici di destra tendenti all’esclusione dei cittadini per il colore della pelle, la professione di fede religiosa, ecc., ci obbligano a compiere non solo riflessioni di coscienza ma ad assumere posizioni concrete.Il Governo delle Proposte ha seguito con partecipazione e grande interesse il dibattito che l’Associazione Culturale Locomotiva ha organizzato domenica scorsa al Parco Ausa.Il dibattito ha visto la presenza di Don Oreste Benzi, di Michele Dotti di Mani Tese insieme ad alcuni politici sammarinesi ed esponenti del volontariato. La discussione ha evidenziato i rischi della globalizzazione che estende ed aggrava i solchi della differenza fra Paesi ricchi e Paesi poveri, dello sfruttamento e dell’arretramento dei diritti dei cittadini e dei lavoratori.

Un processo che sta mettendo in moto il grande fenomeno dell’emigrazione e dal quale non ci si potrà difendere con la chiusura e la xenofobia come predica la destra politica. Occorre invece agire e dispiegare la forza dell’accoglienza, del confronto culturale e dell’integrazione, favorire interventi di sviluppo equi e compatibili a partire dalle nostre scelte interne.Per questi valori e per compiere le nostre scelte è necessario favorire la conoscenza dei problemi, il confronto utile per aumentare la consapevolezza dell’intero Paese. Per tutto ciò oltre alle occasioni di dibattito interno è doveroso utilizzare la presenza di San Marino in tutte le sedi internazionali (compreso il FMI e la Banca Mondiale) per schierarci, attraverso nostre proposte e progetti, al fianco dei popoli che lottano per un assetto internazionale più equo e giusto.

La pedofilia è un crimine contro l’umanità
E’ genocidio
La pedofilia è un crimine contro l’umanità, è genocidio. Ai danni dell’infanzia, i cittadini del mondo più deboli e indifesi, si sta consumando un vero e proprio genocidio che non può lasciarci indifferenti.Le inchieste giudiziarie in corso in Italia e in Europa stanno portando alla luce quanto di peggio si può ascrivere all’orrore. Emerge un’ignobile traffico di bambini rapiti, violentati, torturati e infine uccisi. Un mercato diffuso e ramificato rivolto ad un pubblico di adulti insospettabili.E’ necessario mettere in campo interventi politici concreti e di assoluta priorità.San Marino deve sentirsi pienamente parte della comunità mondiale ed attivare ogni iniziativa di controllo, di informazione e prevenzione, nonché proporsi all’ampio sostegno collaborativo delle attività investigative in corso.

CHE FINE HA FATTO IL TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE?

Lanciato a Roma nel luglio 1998 dopo una lunga e complessa conferenza diplomatica. Approvato da 95 dei 120 Stati che ne avevano sostenuto la creazione, ma ratificato soltanto da sette. In Olanda la sede prevista per il Tribunale penale internazionale.Perché il Tribunale penale Internazionale entri in funzione è necessaria la ratifica di almeno 60 Stati (all’Onu ne sono rappresentati 120).Sino al marzo scorso gli Stati che lo avevano ratificato erano l’Italia (paese ospite della conferenza), Fiji, Ghana, Norvegia, San Marino, Senegal, Trinidad e Tobago. Importante è ricordare che la giurisdizione del Tribunale Penale Internazionale è universale: qualsiasi cittadino del mondo commetta crimini contro l’umanità può essere tratto in giudizio, indipendentemente dalla nazionalità o dal fatto che il suo Paese abbia o non abbia ratificato lo statuto del Tribunale.

Ad opporsi al Tribunale Penale Internazionale oltre a Stati Uniti, Russia e Cina ci sono gran parte dei Paesi arabi e musulmani, Israele, Messico, Uruguay, India e Pakistan. A sostegno dell’operatività del Tribunale Penale Internazionale sarà utile sfruttare la nostra sovranità di Stato presso tutte le sedi europee ed internazionali cui aderiamo e partecipiamo per riconfermare il forte valore della giustizia al di là delle giurisdizioni nazionali.Ad esempio, se il Tribunale Penale Internazionale fosse operativo non avremmo assistito alle "furberie" che hanno consentito a Pinochet di farla franca. Così come oggi si potrebbe ascrivere al Tribunale Penale Internazionale il compito di rendere giustizia ai bambini violati e massacrati in ogni parte del mondo.

Dialogare con i giovani, liberare spazi e risorse,
per includerli nei processi di crescita del Paese.

E’ un segnale di forte disagio sociale e culturale quello che emerge in queste ore e che vede protagonisti, in negativo, diversi giovani del nostro Paese. I fatti emersi non sono da minimizzare. Allo stesso modo, però, sarebbe riduttivo e non risolutivo utilizzare esclusivamente il pugno forte della repressione. Quanto accaduto indica una frattura sociale forte e il Paese è costretto, adesso, a misurarsi fino in fondo con le contraddizioni che emergono.Non che il silenzio, antecedente i fatti di cronaca di questa settimana, fosse meno rumoroso ma adesso il fragore è netto. E’ stato infranto il concetto di Paese perfetto ed abbiamo conferma, attraverso gesti scomposti, della solitudine sociale e dell’esclusione.Se una Comunità perde per strada anche un solo segmento di sé, se i valori della convivenza e le regole sociali sono percepite come opzional, significa che ci sono errori da considerare e correggere.

La qualità di vita di un paese non si misura su valori effimeri o sulla forza di potere condizionante e da esercitare sugli altri. Il nostro è un Paese ricco di benessere materiale che attutisce e smorza i conflitti, che livella su un unico standard i bisogni dei suoi cittadini e li rende nel contempo competivi su valori non facilmente raggiungibili e, dalla maggioranza di essi, forse neanche condivisi. E’ importante trasferire ai giovani messaggi e ideali positivi dai quali attingere per costruire insieme il futuro e per includerli a pieno titolo nei processi di crescita del Paese.Se saltano le regole della convivenza civile e sociale, e se questo è il pericolo concreto, significa che dobbiamo interrogarci tutti per cercare risposte nuove e differenziate. Un compito questo che spetta alle Istituzioni attraverso l’espressione di una diversa e più marcata sensibilità politica.

Ai giovani innanzitutto va restituito il diritto di cittadini protagonisti nel loro Paese. Se non li riconosciamo come soggetti capaci di scegliere e decidere allora siamo noi ad azzerare la loro piena integrazione nella comunità.In questi anni, discutibili scelte politiche e per questo contrastate, hanno cancellato molti luoghi di incontro e aggregazione, sono state ridotte le risorse finanziarie per iniziative ricreative e culturali a favore dei grandi eventi, i muretti e le piazze sono state sostituite con le passeggiate all’interno dei centri commerciali, sono mancate iniziative di collegamento e supporto per le famiglie. Il Governo e la Politica in generale deve impegnarsi nell’ascolto attento di quanto emerge dal Paese e mettere a disposizione strumenti e risorse finanziarie utili per ricucire fratture dannose per tutti.

Ore drammatiche in Medio Oriente per due popoli in guerra
Intervenga l’ Onu e intervengano anche i Paesi non allineati

La speranza di accordi di pace fra israeliani e palestinesi si è fatta in queste ore sempre più tenue. Gli scontri hanno provocato molte morti, in maggioranza sono bambini e uomini palestinesi.Fallito l’incontro di mediazione a Camp David e il recente tentativo a Parigi, ad accendere la miccia di nuovi scontri ci ha pensato il leader della destra israeliana Ariel Sharon con la sua visita al Monte del Tempio.In Medio Oriente il fuoco di guerra cova da molto, troppo tempo e tutti i Paesi arabi sono pronti ad intervenire.In queste ore drammatiche occorre tentare ogni intervento, politico e diplomatico, affinché il primo ministro israeliano Barak e il presidente palestinese Arafat tornino al tavolo del negoziato. Un nuovo conflitto in quell’area strategica rischia concretamente il coinvolgimento internazionale. In queste ore molte sono le voci nel mondo che si levano a favore della ripresa del dialogo di pace e della negoziazione.

Il PPDS apprezza e condivide l’appello del Governo sammarinese rivolto all’ONU affinché intervenga con autorevolezza a costruire il processo di pace in Medio Oriente.Per il PPDS è importante anche l’azione ferma e decisa di tutti i Paesi, neutrali e non allineati, che potrebbero candidarsi a garantire una sede neutra per gli incontri politici e diplomatici di vertice.

INSEDIATI I NUOVI REGGENTI

Enzo Colombini
è’ nato il 10.06.1958, è coniugato e ha due figli.
Dal 1984 fino allo scorso aprile 2000, ha lavorato in qualità di operatore culturale presso il Centro Sociale di Fiorentino.
Attualmente è funzionario del Gruppo Consiliare del PPDS-IM.
Ha iniziato la sua attività politica nel 1976 iscrivendosi al P.C.S. ed alla Federazione Giovanile Comunista.
E’ membro del Consiglio Generale del PPDS e nel periodo ‘94/98 ha ricoperto la carica di Segretario della Federazione del Castello di Serravalle.

E’ stato eletto in Consiglio Grande e Generale per la prima volta nel 1983, carica ricoperta sino al 1993, e nel semestre 1 aprile 1985 – 1 ottobre 1985 ha assunto per la prima volta l’incarico di Capitano Reggente.
Dal 1994 al 1998, ha ricoperto il ruolo di Consigliere di Giunta nel Castello di Serravalle; nello stesso periodo è stato membro della Commissione di Collocamento.
Nel 1998 è stato nuovamente eletto in Consiglio Grande e Generale ed è attualmente Sindaco di Governo, membro dell’Ufficio di Segreteria, della Commissione Permanente per gli Affari Interni, della Commissione Permanente per l’ambiente e la sanità e del Gruppo Nazionale Sammarinese Interparlamentare.


CITTADINANZA: RAGGIUNTO L'ACCORDO

La mediazione fra tutte le forze politiche presenti in C.G.e G. soddisfa per gli obiettivi raggiunti il ppds

Il Tavolo di Confronto sulla legge della cittadinanza, dopo una articolata serie di incontri, ha portato ad un accordo sulla base della proposta di legge che verrà presentata in Consiglio Grande e Generale.
L'accordo è stato dichiarato da tutte le forze politiche presenti escluse Alleanza Popolare e Rifondazione Comunista che si è però riservata di verificare la posizione nei propri organismi.
I contenuti dell'accordo soddisfano il PPDS perché coerenti con una azione politica ostinata svolta negli ultimi anni tesa a giungere ad una soluzione definitiva.
In particolare nel testo concordato sono presenti importanti novità rispetto alla legge sottoposta a referendum: si sono raggiunte nuove condizioni rispetto alla parità tra uomo e donna nella trasmissione, sono stati introdotti criteri e modalità e tempi per i provvedimenti di naturalizzazione al fine di ridurre drasticamente gli elementi di discrezionalità e si sono introdotti nuovi criteri per quanto riguarda l'iscrizione alla liste elettorali dei cittadini residenti all'estero.
Questi contenuti realizzano con estrema coerenza, pur considerando la necessità di equilibrare i diversi punti di vista, gli impegni contenuti nell'ordine del giorno proposto dal PPDS nel giugno '98 ed approvato dal Consiglio Grande e Generale contestualmente alla legge poi sottoposta a referendum.

Il PPDS riconosce inoltre estrema importanza all'accordo raggiunto in quanto risultato di un rinnovato metodo di confronto su cui la maggioranza si è impegnata fin dal suo insediamento.
Un metodo che è particolarmente utile su tematiche delicate e complesse come la cittadinanza sulle quali sono da evitare le situazioni di tensione e di contrapposizione del passato.
A questo fine il PPDS si rammarica del fatto che una forza politica abbia abbandonato precipitosamente il tavolo prima di concludere il confronto e invita Alleanza Popolare e tutte le parti interessate ad utilizzare tutti gli spazi ed i tempi disponibili per ricercare ulteriormente soluzioni ampiamente condivise.

MAI PIU' DISCRIMINAZIONE FRA I SESSI E ANCHE LE DONNE TRASMETTONO LA CITTADINANZA

19 settembre 2000. Per le donne e gli uomini sammarinesi è una data già scolpita nella storia del progresso civile e democratico del nostro Paese.
Il C. G. e G. ha accolto la modifica all’articolo 4 della Carta dei Diritti del 1974 cancellando per sempre la discriminazione sociale e culturale fra i sessi. Il C. G. e G. con 28 voti a favore e 21 contrari ha accolto l’Istanza D’Arengo presentata dal Movimento 3DS che chiedeva il riconoscimento del diritto alla trasmissione della cittadinanza per via materna.

Il Gruppo per i Diritti del PPDS-IM saluta con gioia e grande soddisfazione l’importante risultato politico, frutto dell’impegno tenace di tanti cittadini, soprattutto donne, che dopo lunghe stagioni d’impegno e battaglie per i diritti civili saggiano ora il sapore gratificante di un risultato politico tangibile. Il risultato raggiunto significa la giusta fine di antichi tabù e il crollo di steccati culturali che avevano creato nel tempo, fra i cittadini e all’interno delle famiglie, pesanti discriminazioni sociali.

Il confronto fra correnti di pensiero e matrici culturali diverse, i valori forti condivisi per una corretta e piena convivenza civile e sociale insieme alle nuove sensibilità politiche emerse ci avvicinano ora maggiormente alle realtà politiche di riferimento per garanzie democratiche e progresso civile, sociale e culturale. Il nostro abbraccio solidale va a tutte le donne che con coraggio e abnegazione sono state in prima fila ma anche a tutti coloro, donne e uomini, che hanno creduto e sostenuto l’idea forte di uno Stato senza barriere e garante di pari opportunità per ogni suo cittadino. L’importante risultato politico impegna ora gli Organismi Istituzionali alla concreta attuazione dei principi accolti.
Il Gruppo per i Diritti del PPDS-IM individua nella "Commissione per lo studio dei problemi riguardanti la integrazione dei provvedimenti ai fini della Parità Giuridica della donna" l’organismo istituzionale che per competenza assuma il ruolo di carattere propositivo, di tutela dei diritti nonché di controllo degli atti legislativi con parere vincolante.


COMUNICATO PPDS-IM

Nella serata di venerdì 1 settembre u.s. l’Ufficio Politico del PPDS ed il Coordinamento di Idee in Movimento si sono riuniti per una valutazione della situazione politica alla ripresa dell’attività dopo la pausa estiva.
Nell’incontro si è tracciato un resoconto sullo stato della convenzione fra i due gruppi politici, sull’operato della nuova coalizione di Governo e sulle prospettive politiche e di governo per i prossimi importanti appuntamenti autunnali.

Innanzitutto si è ribadita la ricchezza e la vivacità politico-culturale che l’alleanza fra i due gruppi ha stimolato e si è constatata la solidità e l’affidabilità di tale convenzione che ha portato un nuovo modo nell’affrontare le problematiche politiche nel panorama sammarinese.
Sull’operato della nuova maggioranza PPDS e IM hanno espresso la loro soddisfazione per alcuni importanti risultati raggiunti sia a livello istituzionale che politico, come la ridotta presenza della maggioranza e del Congresso di Stato in alcuni ambiti, i rapporti con l’OCSE, una nuova impostazione dell’economia e un rinnovato metodo nello stabilire un ampio confronto politico sui temi fondamentali per lo Stato Sammarinese.
PPDS e IM hanno sottolineato anche alcune difficoltà che si sono affrontate e si dovranno affrontare per preservare e garantire gli interessi dello Stato Sammarinese e dei Cittadini e per cercare di sradicare una certa cultura politica deleteria, come quella delle chiacchiere strumentali e della disinformazione.
Il PPDS ed IM ritengono che i prossimi mesi possano diventare proficui per la realizzazione dei punti più qualificanti del Programma di Governo e sui quali l’attuale maggioranza (PDCS-PPDS-IM e Socialisti per le Riforme) sta lavorando fin dalla sua formazione. Il lavoro che si sta realizzando, caratterizzato da un nuovo metodo, è in linea con gli obiettivi di cambiamento prefissati e i primi segnali, in questo senso, sono tangibili.

In particolare sia al tavolo di confronto sul tema Cittadinanza sia a quello aperto sulle Riforme Istituzionali si stanno definendo i progetti in un clima politico di positiva e fattiva collaborazione. Tali progetti dovranno comunque trovare ulteriori occasioni di confronto, allargato ai cittadini e al Paese.
Fra le priorità c’è anche l’impegno per la concretizzazione degli indirizzi di Riforma della Pubblica Amministrazione finalizzati alla razionalizzazione ed all’ammodernamento di un settore fondamentale dello Stato.
Il PPDS ed IM, analizzando il delicato stato del rapporto con l’Italia, considerano fondamentale la determinazione del Governo nell’affrontare l’evoluzione dei rapporti del nostro Paese con la Repubblica Italiana, in particolare per risolvere i nodi del rapporto tra le due fiscalità. Tutto ciò dovrà avvenire in un clima di collaborazione produttiva ed effettiva, che affronti le problematiche non più rinviabili e attivando, a questo proposito, tutti i canali politici e diplomatici più opportuni.
Il PPDS ed IM confermano l’appoggio leale e convinto al Governo affinché si possa giungere alle soluzioni più convenienti e certe per il sistema economico sammarinese apprezzando il metodo del più ampio coinvolgimento delle categorie economiche e sociali. In questo senso si giudica positivamente l’azione del Governo finalizzata ad una effettiva politica di concertazione per il lavoro, i redditi e le imprese.
La serietà dell’approccio e la responsabilità nell’affrontare problematiche complesse e delicate che riguardano le prospettive del Paese rappresentano il vero segnale di discontinuità nella gestione del rapporto tra politica e cittadini che il PPDS e IM vogliono dimostrare ai sammarinesi.


GOVERNO DELLE PROPOSTE
i gruppi di lavoro sono già attivi altri - ampliati per competenze tecniche - si stanno costituendo Nella riunione settimanale di ieri pomeriggio, martedì 18 aprile, sono stati ampliati i temi e fissati gli orientamenti politici generali sui quali saranno impegnati, per l'elaborazione di proposte, i nuovi gruppi di lavoro.

Commercio: il gruppo di lavoro è già attivo ed ha elaborato un progetto. Due sono i comparti a favore dei quali sono già state individuate proposte precise. Rivalutazione del centro storico di Città favorendo attività di forte valenza culturale e individuazione di attività di artigianato artistico. Blocco totale rivolto invece alla nascita di nuovi Centri Commerciali sul territorio sammarinese.

Cittadinanza: confermato l'impegno per una soluzione a breve termine. Rilancio dell'iniziativa politica attraverso l'analisi dei risultati emersi dal questionario inviato dal PPDS agli elettori sammarinesi. Confronto con le forze politiche e i cittadini.

Territorio e Ambiente: il gruppo di lavoro è impegnato ad elaborare proposte rivolte alla tutela dell'ambiente e del territorio. Conferma degli obiettivi contenuti nel programma della maggioranza di governo. Elaborazione di una Carta dei Diritti dell'Ambiente.Tutela del patrimonio dello Stato e dei Beni Storici (Villa Malagola).

Telecomunicazioni: per questo importante settore è prevista la costituzione di un nuovo gruppo di lavoro che si qualificherà per l'inserimento di competenze tecniche specifiche. Attenzione particolare è rivolta alla funzione pubblica di RTV: la televisione statale presenta alcune zone d'ombra in rapporto alla pluralità d'informazione.