|
|
|
aggiornato a: 24 OTTOBRE 2000 |
|
| | INFORMAZIONE: REGOLE PRECISE | INSEDIATI I NUOVI REGGENTI | CITTADINANZA | PPDS - IM | GOVERNO DELLE PROPOSTE | | |
| Informazione: regole necessarie. | |
|
L’informazione è un diritto il cui accesso va garantito a tutti. Così
come va garantita la libertà dei media, la libertà di
espressione e la pluralità. In ogni sistema democratico l’informazione
assicura spazi di dibattito e di confronto ed esercita il controllo
sulla vita pubblica e sociale. L’informazione soggiace però anche
a regole che il nostro Paese ancora non ha, tutto è lasciato
alla sensibilità di mestiere. E’
il caso della "fuga di notizie" sulla sentenza giudiziaria a carico
di un gruppo di giovani minorenni, una vicenda delicata e utilizzata
invece per sondare gli umori di piazza ed ad alimentare, una quanto
mai inopportuna caccia ai mostri. |
|
| CONSIGLIO GENERALE | |
|
CONSIGLIO GENERALE DEL 22-23 SETTEMBRE Nella serata del 22 e nella mattinata del 23 settembre il Consiglio Generale del PPDS si è riunito per valutare la situazione politica alla ripresa dal periodo estivo.Dopo la relazione del Segretario Claudio Felici la discussione si è incentrata principalmente sull'azione del PPDS all'interno dell'attività di Governo e sui risultati già raggiunti in questo primo periodo.Il Consiglio Generale conferma il suo impegno e la sua determinazione nell'attività di governo per impostare un metodo rinnovato nell'affrontare problematiche complesse che riguardano il futuro di San Marino. Si è rilevato positivamente il lavoro sulla riforma della Pubblica amministrazione sul quale i partiti di maggioranza si stanno esprimendo in un serrato confronto, sulla impostazione della concertazione sulle politiche dei redditi, del lavoro e della impresa e sulle iniziative interne e di relazioni esterne in funzione dei nuovi scenari delle politiche economiche. Il Consiglio Generale sottolinea la necessità di un impegno tempestivo e concreto del Governo nell'affrontare il tema dello sviluppo economico sammarinese in relazione alle trasformazioni in atto che impongono scelte chiare fortemente attese dagli operatori economici.Anche sul tema delle riforme Istituzionali si prende atto di una attività concreta e di rinnovate convinzioni rispetto all'importanza fondamentale di un assetto istituzionale da raggiungere con un processo organico verso l'affermazione del principio della separazione e dell'equilibrio dei poteri. Il Consiglio Generale sottolinea la necessità che ogni forza politica della attuale maggioranza riconfermi nei fatti la volontà di discontinuità con le passate esperienze nei comportamenti e nei metodi di governo, base fondamentale dell'attuale intesa politica e programmatica.Il Consiglio Generale rileva di estrema importanza una partecipazione allargata nell'approccio ai problemi affinché le scelte dell'esecutivo possano essere adeguatamente sostenute e valorizzate e ritiene che solo con un ampio coinvolgimento di presenze e di contributi si possano raggiungere gli impegnativi risultati contenuti nel programma di governo.Il Consiglio Generale, in vista del Congresso del PPS previsto per i primi mesi del prossimo ano ha stabilito che gli organismi dirigenti del partito concentrino la loro attenzione sull'attività organizzativa al fine di rendere efficienti i canali di dialogo e di ascolto con gli iscritti, con i cittadini e con le forze sociali ed economiche attraverso una attività diffusa e partecipata.Il Consiglio Generale ha valutato positivamente l'accordo raggiunto sul testo base della legge sulla cittadinanza e lo giudica un traguardo politico importante su un tema complesso sul quale da tempo il PPDS concentra la sua azione e su cui la maggioranza si è impegnata da subito a mantenere ampi spazi di confronto tra tutte le forze politiche. In particolare si rileva che dopo gli ultimi avvenimenti consiliari l'evidente evoluzione della politica verso i temi della parità dei diritti e delle problematiche femminili porta a considerare questo processo prossimo ad una sua definitiva realizzazione.Infine il Consiglio Generale si rallegra della nomina a Capitano Reggente per il prossimo semestre col consigliere Enzo Colombini augurandogli un buon lavoro nell'interesse delle istituzioni sammarinesi e di tutti i cittadini.
Accoglienza, tolleranza e integrazione
culturale | La pedofilia è
un crimine contro l’umanità | Accoglienza, tolleranza
e integrazione culturale Un processo che sta mettendo in moto il grande fenomeno dell’emigrazione e dal quale non ci si potrà difendere con la chiusura e la xenofobia come predica la destra politica. Occorre invece agire e dispiegare la forza dell’accoglienza, del confronto culturale e dell’integrazione, favorire interventi di sviluppo equi e compatibili a partire dalle nostre scelte interne.Per questi valori e per compiere le nostre scelte è necessario favorire la conoscenza dei problemi, il confronto utile per aumentare la consapevolezza dell’intero Paese. Per tutto ciò oltre alle occasioni di dibattito interno è doveroso utilizzare la presenza di San Marino in tutte le sedi internazionali (compreso il FMI e la Banca Mondiale) per schierarci, attraverso nostre proposte e progetti, al fianco dei popoli che lottano per un assetto internazionale più equo e giusto. La
pedofilia è un crimine contro l’umanità CHE FINE HA FATTO IL TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE? Lanciato a Roma nel luglio 1998 dopo una lunga e complessa conferenza diplomatica. Approvato da 95 dei 120 Stati che ne avevano sostenuto la creazione, ma ratificato soltanto da sette. In Olanda la sede prevista per il Tribunale penale internazionale.Perché il Tribunale penale Internazionale entri in funzione è necessaria la ratifica di almeno 60 Stati (all’Onu ne sono rappresentati 120).Sino al marzo scorso gli Stati che lo avevano ratificato erano l’Italia (paese ospite della conferenza), Fiji, Ghana, Norvegia, San Marino, Senegal, Trinidad e Tobago. Importante è ricordare che la giurisdizione del Tribunale Penale Internazionale è universale: qualsiasi cittadino del mondo commetta crimini contro l’umanità può essere tratto in giudizio, indipendentemente dalla nazionalità o dal fatto che il suo Paese abbia o non abbia ratificato lo statuto del Tribunale. Ad opporsi al Tribunale Penale Internazionale oltre a Stati Uniti, Russia e Cina ci sono gran parte dei Paesi arabi e musulmani, Israele, Messico, Uruguay, India e Pakistan. A sostegno dell’operatività del Tribunale Penale Internazionale sarà utile sfruttare la nostra sovranità di Stato presso tutte le sedi europee ed internazionali cui aderiamo e partecipiamo per riconfermare il forte valore della giustizia al di là delle giurisdizioni nazionali.Ad esempio, se il Tribunale Penale Internazionale fosse operativo non avremmo assistito alle "furberie" che hanno consentito a Pinochet di farla franca. Così come oggi si potrebbe ascrivere al Tribunale Penale Internazionale il compito di rendere giustizia ai bambini violati e massacrati in ogni parte del mondo. Dialogare
con i giovani, liberare spazi e risorse, E’ un segnale di forte disagio sociale e culturale quello che emerge in queste ore e che vede protagonisti, in negativo, diversi giovani del nostro Paese. I fatti emersi non sono da minimizzare. Allo stesso modo, però, sarebbe riduttivo e non risolutivo utilizzare esclusivamente il pugno forte della repressione. Quanto accaduto indica una frattura sociale forte e il Paese è costretto, adesso, a misurarsi fino in fondo con le contraddizioni che emergono.Non che il silenzio, antecedente i fatti di cronaca di questa settimana, fosse meno rumoroso ma adesso il fragore è netto. E’ stato infranto il concetto di Paese perfetto ed abbiamo conferma, attraverso gesti scomposti, della solitudine sociale e dell’esclusione.Se una Comunità perde per strada anche un solo segmento di sé, se i valori della convivenza e le regole sociali sono percepite come opzional, significa che ci sono errori da considerare e correggere. La qualità di vita di un paese non si misura su valori effimeri o sulla forza di potere condizionante e da esercitare sugli altri. Il nostro è un Paese ricco di benessere materiale che attutisce e smorza i conflitti, che livella su un unico standard i bisogni dei suoi cittadini e li rende nel contempo competivi su valori non facilmente raggiungibili e, dalla maggioranza di essi, forse neanche condivisi. E’ importante trasferire ai giovani messaggi e ideali positivi dai quali attingere per costruire insieme il futuro e per includerli a pieno titolo nei processi di crescita del Paese.Se saltano le regole della convivenza civile e sociale, e se questo è il pericolo concreto, significa che dobbiamo interrogarci tutti per cercare risposte nuove e differenziate. Un compito questo che spetta alle Istituzioni attraverso l’espressione di una diversa e più marcata sensibilità politica. Ai giovani innanzitutto va restituito il diritto di cittadini protagonisti nel loro Paese. Se non li riconosciamo come soggetti capaci di scegliere e decidere allora siamo noi ad azzerare la loro piena integrazione nella comunità.In questi anni, discutibili scelte politiche e per questo contrastate, hanno cancellato molti luoghi di incontro e aggregazione, sono state ridotte le risorse finanziarie per iniziative ricreative e culturali a favore dei grandi eventi, i muretti e le piazze sono state sostituite con le passeggiate all’interno dei centri commerciali, sono mancate iniziative di collegamento e supporto per le famiglie. Il Governo e la Politica in generale deve impegnarsi nell’ascolto attento di quanto emerge dal Paese e mettere a disposizione strumenti e risorse finanziarie utili per ricucire fratture dannose per tutti. Ore
drammatiche in Medio Oriente per due popoli in guerra La speranza di accordi di pace fra israeliani e palestinesi si è fatta in queste ore sempre più tenue. Gli scontri hanno provocato molte morti, in maggioranza sono bambini e uomini palestinesi.Fallito l’incontro di mediazione a Camp David e il recente tentativo a Parigi, ad accendere la miccia di nuovi scontri ci ha pensato il leader della destra israeliana Ariel Sharon con la sua visita al Monte del Tempio.In Medio Oriente il fuoco di guerra cova da molto, troppo tempo e tutti i Paesi arabi sono pronti ad intervenire.In queste ore drammatiche occorre tentare ogni intervento, politico e diplomatico, affinché il primo ministro israeliano Barak e il presidente palestinese Arafat tornino al tavolo del negoziato. Un nuovo conflitto in quell’area strategica rischia concretamente il coinvolgimento internazionale. In queste ore molte sono le voci nel mondo che si levano a favore della ripresa del dialogo di pace e della negoziazione. Il PPDS apprezza e condivide l’appello del Governo sammarinese rivolto all’ONU affinché intervenga con autorevolezza a costruire il processo di pace in Medio Oriente.Per il PPDS è importante anche l’azione ferma e decisa di tutti i Paesi, neutrali e non allineati, che potrebbero candidarsi a garantire una sede neutra per gli incontri politici e diplomatici di vertice. INSEDIATI I NUOVI REGGENTI Enzo Colombini E’ stato eletto in Consiglio Grande e Generale
per la prima volta nel 1983, carica ricoperta sino al 1993, e nel semestre
1 aprile 1985 – 1 ottobre 1985 ha assunto per la prima volta l’incarico
di Capitano Reggente.
CITTADINANZA: RAGGIUNTO L'ACCORDO La mediazione fra tutte le forze politiche presenti in C.G.e G. soddisfa per gli obiettivi raggiunti il ppds Il Tavolo di Confronto sulla legge della
cittadinanza, dopo una articolata serie di incontri, ha portato ad un
accordo sulla base della proposta di legge che verrà presentata
in Consiglio Grande e Generale. Il PPDS riconosce inoltre estrema importanza
all'accordo raggiunto in quanto risultato di un rinnovato metodo di
confronto su cui la maggioranza si è impegnata fin dal suo insediamento. MAI PIU' DISCRIMINAZIONE FRA I SESSI E ANCHE LE DONNE TRASMETTONO LA CITTADINANZA 19 settembre 2000. Per le donne
e gli uomini sammarinesi è una data già scolpita nella
storia del progresso civile e democratico del nostro Paese. Il Gruppo per i Diritti del PPDS-IM saluta con gioia e grande soddisfazione l’importante risultato politico, frutto dell’impegno tenace di tanti cittadini, soprattutto donne, che dopo lunghe stagioni d’impegno e battaglie per i diritti civili saggiano ora il sapore gratificante di un risultato politico tangibile. Il risultato raggiunto significa la giusta fine di antichi tabù e il crollo di steccati culturali che avevano creato nel tempo, fra i cittadini e all’interno delle famiglie, pesanti discriminazioni sociali. Il confronto fra correnti di pensiero e
matrici culturali diverse, i valori forti condivisi per una corretta
e piena convivenza civile e sociale insieme alle nuove sensibilità
politiche emerse ci avvicinano ora maggiormente alle realtà politiche
di riferimento per garanzie democratiche e progresso civile, sociale
e culturale. Il nostro abbraccio solidale va a tutte le donne che con
coraggio e abnegazione sono state in prima fila ma anche a tutti coloro,
donne e uomini, che hanno creduto e sostenuto l’idea forte di uno Stato
senza barriere e garante di pari opportunità per ogni suo cittadino.
L’importante risultato politico impegna ora gli Organismi Istituzionali
alla concreta attuazione dei principi accolti.
Nella serata di venerdì 1 settembre
u.s. l’Ufficio Politico del PPDS ed il Coordinamento di Idee in Movimento
si sono riuniti per una valutazione della situazione politica alla ripresa
dell’attività dopo la pausa estiva. Innanzitutto si è ribadita la ricchezza
e la vivacità politico-culturale che l’alleanza fra i due gruppi
ha stimolato e si è constatata la solidità e l’affidabilità
di tale convenzione che ha portato un nuovo modo nell’affrontare le
problematiche politiche nel panorama sammarinese. In particolare sia al tavolo di confronto
sul tema Cittadinanza sia a quello aperto sulle Riforme Istituzionali
si stanno definendo i progetti in un clima politico di positiva e fattiva
collaborazione. Tali progetti dovranno comunque trovare ulteriori occasioni
di confronto, allargato ai cittadini e al Paese.
GOVERNO DELLE PROPOSTE Commercio: il gruppo di lavoro è già attivo ed ha elaborato un progetto. Due sono i comparti a favore dei quali sono già state individuate proposte precise. Rivalutazione del centro storico di Città favorendo attività di forte valenza culturale e individuazione di attività di artigianato artistico. Blocco totale rivolto invece alla nascita di nuovi Centri Commerciali sul territorio sammarinese. Cittadinanza: confermato l'impegno per una soluzione a breve termine. Rilancio dell'iniziativa politica attraverso l'analisi dei risultati emersi dal questionario inviato dal PPDS agli elettori sammarinesi. Confronto con le forze politiche e i cittadini. Territorio e Ambiente: il gruppo di lavoro è impegnato ad elaborare proposte rivolte alla tutela dell'ambiente e del territorio. Conferma degli obiettivi contenuti nel programma della maggioranza di governo. Elaborazione di una Carta dei Diritti dell'Ambiente.Tutela del patrimonio dello Stato e dei Beni Storici (Villa Malagola). Telecomunicazioni: per questo importante settore è prevista la costituzione di un nuovo gruppo di lavoro che si qualificherà per l'inserimento di competenze tecniche specifiche. Attenzione particolare è rivolta alla funzione pubblica di RTV: la televisione statale presenta alcune zone d'ombra in rapporto alla pluralità d'informazione.
|
|